La riforma accelera in commissione. Atteso per giovedì un nuovo testo con i correttivi. E le opposizioni spingono per un nuovo ciclo di audizioni che allontanerebbe l’approdo in Aula

La maggioranza accelera sulle modifiche alla nuova legge elettorale, ma il testo-bis non è ancora chiuso. Da questa mattina, prima dell’avvio della discussione generale in commissione Affari costituzionali alla Camera, sono in corso i contatti tra gli sherpa del centrodestra proprio per mettere a punto i correttivi alla proposta Bignami. Il nuovo testo che risponderebbe ad alcuni dei dubbi sollevati dai costituzionalisti durante le audizioni, potrebbe arrivare già domani, qualcuno in maggioranza scommette su giovedì. Ma il nodo più delicato resta quello delle preferenze, che piacciono a Fratelli d’Italia ma incontrano le resistenze della Lega e sopratutto di Forza Italia. E non è ancora sciolto.

Il nodo delle preferenze e la cautela di Forza Italia

Il partito della premier non fa mistero di spingere per chiudere rapidamente il dossier, con l’obiettivo di portare a dama la riforma, almeno alla Camera, prima dell’estate. Tra i forzisti, invece, prevalgono i dubbi, e dunque la cautela. Un accordo di massima sulle modifiche ci sarebbe già su alcuni punti, dalla soglia per accedere al premio di maggioranza allo stop al ballottaggio. Ma resta la questione preferenze, su cui FdI starebbe ancora mediando con scarso successo.