Parte nel peggiore dei modi la discussione in commissione Affari Costituzionali alla Camera sulla riforma della legge elettorale. E forse non poteva che andare così. In apertura dei lavori, questa mattina, le opposizioni hanno chiesto conto del fatto se sia in arrivo un nuovo testo della maggioranza, così come appreso dalla stampa. E che, in caso positivo, il confronto non sarebbe partito prima della deposizione del provvedimento. Il testo già pronto a Montecitorio è quello che porta la firma di Galeazzo Bignami.
Ora, però, anche per evitare i rischi di incostituzionalità, la maggioranza avrebbe ritoccato alcuni aspetti della riforma, a partire dall’innalzamento al 42% della soglia oltre la quale si conquista il premio all’eliminazione del ballottaggio. Dopo un’ora di interventi delle opposizioni (Gianni Cuperlo, Simona Bonafè, Federico Fornaro, Vittoria Baldino e Marco Grimaldi), è cominciata la discussione generale su ordine del presidente della commissione, Nazario Pagano. “È il gioco dell’oca” ha commentato a margine il dem Cuperlo, “Abbiamo chiesto che almeno i relatori ci illustrassero le modifiche ma invece siamo partiti con il dibattito”. Il nuovo documento, da quanto si apprende, arriverà già domani.















