di
Paola Di Caro
Lo sprint della maggioranza. Le opposizioni: «Ridicolo, gravissimo»
La maggioranza accelera sulla legge elettorale e presenta il testo bis, con le correzioni partorite dopo lunghi vertici tra leader e sherpa del centrodestra. Testo che ora approderà in commissione Affari costituzionali, con l’obiettivo di approvare la nuova legge alla Camera entro luglio e al Senato entro agosto. Per non farsi trovare impreparati in caso di voto anticipato e anche, così ritiene Riccardo Magi di +Europa, per evitare di arrivare all’approvazione a meno di 12 mesi dalle elezioni (previste a settembre 2027) ed incorrere in un possibile divieto di nuova legge elettorale a maggioranza semplice che potrebbe essere frutto di una sentenza pendente davanti alla Cedu.
L’opposizione unita insorge contro la decisione presa ieri in conferenza dei capigruppo a Montecitorio di fissare l’inizio dell’esame del testo in Aula il 26 giugno. Una scelta fortemente voluta dal centrodestra, giustificata dal capo dell’organizzazione di FdI Giovanni Donzelli con un «abbiamo ascoltato e recepito molte delle indicazioni dell’opposizione e le abbiamo accolte nel nuovo testo. Non c’è nessuna accelerazione, potremo ancora recepire loro indicazioni». Anche il nuovo testo insomma, con le correzioni già apportate, potrà essere modificato in Parlamento.











