La maggioranza ha depositato il nuovo testo. E la calendarizzazione della riforma ha portato non poche critiche: "Non è possibile continuare a procedere con forzature mettendo in calendario un testo che al momento è fatto con i comunicati e le indiscrezioni", la posizione del campo largo. "Nessuna mancanza di rispetto", replica FdI, con Giovanni Donzelli, "abbiamo aspettato che terminasse la discussione generale prima di depositare il testo e abbiamo anche accolto alcune indicazioni delle opposizioni"
ascolta articolo
Il centrodestra si concentra sulla partita della legge elettorale. La maggioranza, prima di tutto, ha chiesto e ha ottenuto, in capigruppo, la calendarizzazione in Aula della riforma per il 26 giugno, in tempo utile, cioè, per un possibile contingentamento a luglio e, ad ogni modo, per un primo via libera entro la pausa estiva dei lavori. Un’iniziativa questa, che, seppur annunciata, ha portato non poche critiche dal campo largo: "Non è possibile continuare a procedere con forzature mettendo in calendario un testo che al momento è fatto con i comunicati e le indiscrezioni". "Nessuna mancanza di rispetto - è la replica di FdI, con Giovanni Donzelli - abbiamo aspettato che terminasse la discussione generale prima di depositare il testo e abbiamo anche accolto alcune indicazioni delle opposizioni".










