"E' la prima legge elettorale fatta con comunicati stampa", sottolinea Riccardo Ricciardi del M5s, aggiungendo: "Non c'è limite al peggio, non possiamo accettare un metodo di questo tipo". "La trattano come fosse un decreto", osserva ancora Riccardo Magi, "per poter contingentare i tempi, non è accettabile, lo abbiamo detto al presidente". "Nelle prossime settimane - ha detto Marco Grimaldi di Avs - continueremo a chiedere a tutte le istituzioni, comprese le presidenze, di non oltrepassare il segno".
Legge elettorale, la riforma alla Camera il 26 giugno
Dopo una capigruppo durata oltre un'ora, le opposizioni protestano per calendarizzazione: "Basta forzature".











