L'ufficio di presidenza della commissione Affari costituzionali della Camera ha fissato tra una settimana il termine entro cui presentare gli emendamenti alla riforma della legge elettorale: la scadenza è giovedì 11 giugno alle ore 12.
Nuova protesta delle opposizioni, che criticano i tempi e la "fretta" della maggioranza: "Non aspettatevi la nostra collaborazione", ha scandito la dem Simona Bonafè.
Inizialmente era stata proposta la data di lunedì prossimo, ma le opposizioni sono insorte e così i tempi sono stati allungati fino a giovedì prossimo. L'approdo in Aula della riforma è già stato fissato dalla conferenza dei capigruppo per il 26 giugno. Le eventuali inammissibilità degli emendamenti saranno stabilite il 15 giugno, mentre da martedì 16 giugno inizierà l'esame nel merito della riforma della legge elettorale con le votazioni sugli emendamenti, che proseguiranno fino al 23. Il 24 sarà votato il mandato al relatore per l'Aula e il 26 si svolgerà la discussione generale nell'Aula della Camera.
I capigruppo di opposizione in Commissione Affari costituzionali della Camera – Bonafè, Filiberto Zaratti, Alfonso Colucci, Maria Elena Boschi, Riccardo Magi e Matteo Richetti – scrivono in una nota: "Le continue compressioni dei tempi da parte della maggioranza rappresentano un'umiliante forzatura su una legge elettorale che dovrebbe essere frutto di un confronto ampio tra tutte le forze politiche. Invece si procede con testi definiti fuori dal Parlamento, nei vertici di maggioranza a palazzo Chigi, e poi semplicemente portati in Commissione per essere ratificati in fretta e furia. Si aggiunge ora un ulteriore elemento di gravità: la nuova compressione dei tempi per la presentazione degli emendamenti".











