Si entra nel vivo della riforma elettorale. A tenere banco è lo scontro sui tempi: i primi tre giorni della settimana saranno determinanti per la definizione delle nuove regole del gioco. Al momento l’arrivo del testo in Aula è previsto per venerdì e sembra difficile soddisfare la richiesta delle opposizioni che vorrebbero posticipare la data. La proposta di legge adesso è in commissione, dove i lavori termineranno dopodomani. Attesa per la riunione dei capigruppo. Secondo le opposizioni il presidente della Camera, Lorenzo Fontana (foto), dovrebbe convocarla al massimo entro domani. Per il presidente della commissione Affari Costituzionali alla Camera, Nazario Pagano (Forza Italia): "Non mi risulta una disponibilità della maggioranza a uno slittamento a luglio". Per le opposizioni tre giorni non sono sufficienti a discutere gli emendamenti in ballo e chiedono almeno un altro paio di settimane. Il loro timore è che alcune proposte non vengano considerate. Non è "ostruzionismo" replica il dem Federico Fornaro, ma serve più tempo per affrontare "questioni molto delicate". Per il presidente Pagano, però, la commissione "può arrivare alla fine dei lavori discutendo tutti gli emendamenti". Il centrodestra punta infatti ad approvare la Legge alla Camera a luglio, in prima lettura. Ma "nulla ci obbliga a discutere il provvedimento nei tempi previsti, con l’approdo in Aula il 26 giugno" sottolinea il capogruppo di Avs in commissione Affari costituzionali della Camera, Filiberto Zaratti.
Dossier legge elettorale, è scontro sui tempi . Le opposizioni insistono sul rinvio
Si entra nel vivo della riforma elettorale. A tenere banco è lo scontro sui tempi: i primi tre giorni della...
Riforma elettorale in Aula il 26 giugno; opposizioni chiedono rinvio 2-3 settimane contro i 3 giorni della maggioranza per discussione emendamenti. Scontro sui tempi legislativi evidenzia tensioni sulla governance normativa che impattano il quadro regolativo tech.









