La maggioranza deposita la nuova versione della proposta Bignami: premio di governabilità solo con il 42% in entrambe le Camere, altrimenti riparto proporzionale. Confermato lo stop al secondo turno. L’arrivo in Aula è fissato al 26 giugno, tra le proteste dell’opposizione

La maggioranza alla fine ha messo nero su bianco il testo-bis della legge elettorale. E, almeno in questo primo pacchetto di modifiche, ha rispettato l’accordo raggiunto dai suoi sherpa nelle ultime ore. Il nuovo testo della proposta Bignami, presentato come testo base dai relatori, cancella il ballottaggio, alza dal 40 al 42% la soglia per accedere al premio di governabilità e lascia fuori, come anticipato ieri da Open, il nodo più divisivo: le preferenze. È questo il punto più delicato dentro il centrodestra. Fratelli d’Italia continua a guardare con favore a una reintroduzione, anche parziale, del voto di preferenza. Ma Lega e soprattutto Forza Italia sono contrarie.

Premio solo con il 42% in entrambe le Camere

La correzione più rilevante riguarda il premio di governabilità. Nella prima versione della proposta, il premio scattava per la lista o coalizione più votata che avesse raggiunto almeno il 40% dei voti validi. Se nessuno avesse superato quella soglia, era previsto un eventuale turno di ballottaggio tra le prime due liste o coalizioni, a condizione che entrambe avessero ottenuto almeno il 35%.