Quattro relatori, uno per ciascuna forza di maggioranza, accompagneranno l'iter della nuova legge elettorale, che già si annuncia in salita. Si parte martedì con l'incardinamento in commissione Affari costituzionali alla Camera del testo presentato dal centrodestra, abbinato ad altre otto proposte sulla stessa materia depositate anche dall'opposizione. A maggior ragione dopo la vittoria del 'No' al referendum sulla giustizia, su questo fronte sono esclusi blitz a colpi di maggioranza. Sarà quasi impossibile procedere senza un confronto con il centrosinistra (a partire dal Pd), che finora ha opposto un muro.

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di Lorenzo De Cicco

29 Marzo 2026

Sul dialogo punterà il presidente della commissione Nazario Pagano (FI), relatore assieme ad Angelo Rossi (FdI), Igor Iezzi (Lega) e Alessandro Colucci (Nm). Il primo passo sarà con ogni probabilità l'avvio di una fase di audizioni, come accade per i provvedimenti legislativi più importanti, con l'obiettivo di arrivare a definire un testo base. E non sarà blindato, assicurano già più fonti di maggioranza. Il premio di maggioranza, il ballottaggio e le liste bloccate sono tra gli aspetti che si annunciano più discussi. "Ma non c'è nulla di incostituzionale" nel testo proposto dal centrodestra, precisano fonti di FdI: "In commissione si confronteranno legittime opinioni politiche".