Alla Nuvola dell’Eur l’assemblea degli industriali tra emergenza e appelli al governo di oggi e di domani. Il problema dell’Europa si chiama Cina, ma per reggere l’urto servono investimenti strategici, Bruxelles non può più perdere tempo. La crisi energetica rischia di portare alla scomparsa di migliaia di imprese. E in Italia è tempo di nucleare. Sergio Mattarella e Giorgia Meloni in prima fila

La sensazione, entrando nella Nuvola di Fuksas all’Eur, era quella di un evento dal sapore anche politico. Non solo per la tornata elettorale di poche ore prima, ma anche perché di fatto l’assemblea di Confindustria del 2026 aveva già un piede nella prossima campagna elettorale. Insomma, l’assise degli Industriali è arrivata in un momento che più delicato non poteva essere. La concorrenza cinese è sempre più vischiosa, l’Intelligenza Artificiale riscrive, giorno dopo giorno, il perimetro degli affari e la crisi energetica sta stressando come non mai l’intero sistema produttivo nazionale. Tanto è bastato, al presidente Emanuele Orsini, per incastonare nelle trenta pagine di relazione pensieri e parole che suonano come un grido di allarme, ma anche come un’agenda per il governo in carica. E per quello che verrà.