di Monica Frassoni
All'assemblea Confindustria 2026 alla Nuvola dell'Eur, governo e industriali hanno recitato lo stesso copione: l'Europa è un gigante burocratico che frena la crescita, l'ETS va sospeso, il nucleare ci salverà, nel frattempo andiamo a “tutto gas”.. Il messaggio di fondo di Meloni e Orsini è in gran parte sovrapponibile. Il presidente di Confindustria Emanuele Orsini ha detto anche cose vere: il costo dell'energia è "una vera e propria minaccia esistenziale" per la manifattura, ci sono 131 GW di rinnovabili bloccati dalle Regioni e su questo ha chiesto correttamente un intervento bipartisan dello Stato. Ha invocato mercato unico dell'energia, mercato dei capitali e debito comune europeo per investimenti strategici: proposte non prive di senso. Ma poi è arrivato il salto logico: il sistema ETS è "una vera pazzia" che ha trasformato la decarbonizzazione in "speculazione finanziaria" e va sospeso subito. Il gas è "fondamentale per mantenere la stabilità energetica del Paese" e pensare di farne a meno è "miopia". Sul nucleare, chi sostiene che i 10-15 anni necessari per costruire un reattore siano un problema dice una cosa "falsa". Europa e decarbonizzazione: i nemici delle imprese italiane.










