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Le divisioni fanno perdere. Il centrodestra amministrava 11 dei 17 grandi Comuni al voto. E, chiuso ieri il primo turno, resta con solo 4 sindaci certamente ascrivibili alla coalizione che alla Regione sostiene Renato Schifani. Colpa delle divisioni che hanno afflitto la maggioranza in molti centri, tra veleni e polemiche. Il centrosinistra esulta: guidava tre cittadine e da ieri sera è al governo in cinque: Marsala, Termini Imerese, Floridia, Lentini più Enna, capoluogo che ai punti vale doppio perché sottratto al centrodestra malgrado il neo primo cittadino, Mirello Crisafulli, abbia corso senza il simbolo ufficiale del Pd e anche senza il logo dei 5 Stelle che non sono riusciti a costruire una lista. Ci saranno anche contraccolpi all’Ars.A fine giornata Renato Schifani si è limitato a dire che «i risultati sono frutto di fibrillazioni territoriali e quindi vanno letti in chiave locale. Attenderò la fine dei ballottaggi, poi radunerò la maggioranza per serrare le file in vista della fase finale della legislatura». Meno diplomatica Carolina Varchi di Fratelli d’Italia: «Le divisioni ci hanno punito. Ora dobbiamo recuperare il valore della coalizione».













