Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud
A Messina non c'è stata storia. Il Centrosinistra ne è uscito con le ossa rotte, al Centrodestra non è andata meglio. Anche perché c'è un dato: i pochi muscoli (e i portatori di voti) sono rimasti quasi soltanto all'area che fa riferimento a Francantonio Genovese che, sebbene abbia fatto registrare 2 mila voti in meno rispetto alle comunali del 2022, è risultata la seconda migliore lista, pur non avendo potuto contare sugli assist di cui gode, ad esempio, Fratelli d'Italia che in città, rispetto al 2022, ha fatto registrare un calo, nonostante sia al governo nazionale. E probabilmente, ci si aspettava, viaggiasse su altre percentuali...
Neanche l'apporto – di facciata o no - di quei partiti che tengono le redini de governo nazionale e regionale, ha potuto, dunque, ridimensionare un'onda che da tempo, in città e in provincia, col suo risiko trasversale in tutti quartieri, in tutte le classi sociali e in tutti i partiti, si allena ad arrivare più lontano possibile e che, tra finti passi in avanti e indietro e ammiccamenti vari, in città ha comunque adottato una strategia che funziona, nonostante le dimissioni anzitempo di Federico Basile. Adesso si è più forti, ma... quanto durerà la maggioranza bulgara in consiglio? Qualcosa si potrà capire quasi subito, quando dopo le nomine in giunta e partecipate, dal puzzle rimarranno fuori gli scontenti... Perché queste elezioni - piaccia o no - hanno dato un peso anche a chi sino ad oggi ha avuto incarichi e fiducia, senza passare dalle urne...













