"Purtroppo non è andata. Cosa non ha funzionato? Sinceramente non saprei". Una voce carica di delusione, quella di Aurora Minichini,..."Purtroppo non è andata. Cosa non ha funzionato? Sinceramente non saprei". Una voce carica di delusione, quella di Aurora Minichini, che si è presentata al voto con l’obiettivo di riconsegnare il Comune nelle mani del centrosinistra a distanza di quattordici anni. "Sono spiazzata. Abbiamo battuto palmo a palmo il territorio, con una proposta chiara. Magari la gente ha avuto paura del cambiamento, non era pronta ad affrontare qualcosa di diverso e ha preferito rimanere nella situazione attuale. A freddo faremo un’analisi sul voto, ma c’è già una certezza, ovvero che il nostri gruppo rimarrà coeso e il nostro progetto politico non si ferma con oggi". Un dato da cui la lista ’Lerici Domani’ vuole ripartire è quello dei giovani: ben tre quelli eletti. "É un segnale, un’indicazione di voto chiara – dice la Minichini –. Evidentemente siamo riusciti ad attirare l’elettorato più giovane, non quello più grande". Dalla Minichini anche un cenno alle polemiche innescate da alcune anime del centrosinistra. "Abbiamo coinvolto tutti nel progetto, forse non c’è stata la volontà di proseguire da parte di altri, che magari non condividevano il nostro progetto politico e i nostri ideali – dice la candidata –. Noi nel nostro cammino abbiamo sempre lasciato la porta aperta a tutti perchè il progetto non è fatto da personalismi ma da condivisione e affinità. Se hanno voglia di aggregarsi, siamo qui. Il nuovo consiglio comunale sarà formato, in quota maggioranza, da Marco Russo, Laura Toracca (595 voti), Lisa Saisi (489), Marco Muro (392), Sara Ghigliazza (345), Antonio Cosenza (291), Pilade Bernardini (291), Marta Medicina (289), Massimo Carnasciali (279). Per la minoranza, oltre ad Aurora Minichini, entrano in consiglio Emanuele Nebbia Colomba (234), Giacomo Passalacqua (341) ed Elena Ratti (206).