"Se era tutto perfetto, perché i cittadini hanno scelto il cambiamento?" È la domanda posta dalla lista civica "In Comune",..."Se era tutto perfetto, perché i cittadini hanno scelto il cambiamento?" È la domanda posta dalla lista civica "In Comune", che replica alle critiche mosse da "Recanati Insieme" nei confronti dell’amministrazione comunale. Secondo il gruppo di maggioranza (nella foto Romano Frenquelli), negli ultimi cinque anni dell’amministrazione Bravi la città avrebbe vissuto una fase di "evidente immobilismo amministrativo", soprattutto sul fronte delle opere pubbliche e della capacità di trasformare in interventi concreti le risorse disponibili. Nel mirino finisce in particolare la gestione dei fondi del Pnrr: "Nonostante i finanziamenti fossero disponibili già dalla fine del 2021 – si legge nella nota – entro giugno 2024 non si è riusciti a chiudere neppure un cantiere". Tra gli esempi citati c’è anche la scuola Gigli il cui progetto, dopo l’abbattimento del 2019, è rimasto fermo per anni. "Oggi invece i lavori stanno procedendo spediti e la riapertura è prevista per settembre 2027" sottolinea il gruppo. La nota rivendica inoltre una serie di interventi già conclusi o avviati dall’attuale amministrazione, tra cui la riapertura del Castello di Montefiore dopo 17 anni, la realizzazione della Piazza delle Radici Sonore, il recupero degli spazi dell’ex Club Aquila e la riattivazione del Cinema Gigli, oggi pienamente a norma e capace di produrre anche un ritorno economico per il Comune. "La nostra amministrazione continuerà a lavorare con serietà e concretezza, senza inseguire polemiche", conclude la nota della lista che ribadisce la volontà di concentrarsi "sui risultati, sulla qualità degli interventi e sulla restituzione di spazi e servizi alla comunità recanatese".