La civica Recanati Insieme, rappresentata in consiglio da Antonio Bravi (foto) e Roberta Sforza, è critica sulla gestione delle numerose opere pubbliche ereditate dalla precedente amministrazione, un patrimonio di interventi che sfiora i 30 milioni di euro. Secondo Recanati Insieme, il bilancio è "rassicurante e deludente al tempo stesso". Da un lato, infatti, le opere finanziate dal Pnrr risultano in gran parte concluse o in fase avanzata di realizzazione. Dall’altro lato, però, il gruppo denuncia una "scarsa capacità progettuale" in quanto delle sette opere concluse sono state effettivamente inaugurate e utilizzate solo quelle per cui già la precedente amministrazione aveva stabilito una destinazione precisa o un affidamento a realtà del territorio. È il caso del Castello di Montefiore, assegnato al comitato di quartiere Montefiore, dell’area ex Club Aquila affidata al comitato di quartiere Mercato e all’associazione Omphalos, e della palazzina dell’area camper destinata all’Associazione camperisti e agli alpini. Restano senza prospettive chiare altre strutture già ultimate, come l’ex asilo Carancini, il campetto della scuola Carlo Urbani e i locali di Villa Colloredo Mels. Critiche arrivano anche sul fronte delle opere finanziate con i fondi sisma, in particolare per la scuola Gigli, il palazzo comunale e la palazzina strategica per le quali, secondo il gruppo civico, i ritardi sono ormai evidenti: per la scuola Gigli si paventa anche il mancato rispetto della scadenza prevista per la fine di quest’anno, con il rinvio della riapertura della scuola al prossimo anno scolastico. Infine, il gruppo esprime preoccupazione per il rinvio dell’intervento di rinnovo dei sottoservizi in via Giunta da parte di Astea.