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Maria Teresa Meli

L'eurodeputata riformista: «Nelle Marche non siamo stati in grado di offrire risposte adeguate alla crisi»

Pina Picierno, che cosa ci dice questo voto delle Marche in cui voi speravate di vincere?«Che il contributo generoso di Matteo Ricci e delle candidate e dei candidati del Pd e della coalizione purtroppo non è bastato per diverse ragioni. La prima ragione è che la disaffezione al voto ha raggiunto un livello sconfortante. È sempre più chiaro che polarizzare non serve al campo progressista: finisce per rafforzare le destre che hanno dimostrato di saper usare meglio questa dinamica. La seconda ragione è che l’unità della coalizione è indispensabile, ma da sola non basta se non costruiamo un profilo credibile e riconoscibile sul piano dei contenuti. Terza: c’è ancora molto lavoro da fare per presentarci come una vera alternativa di governo, capace di convincere e mobilitare chi oggi si sente distante dalla politica».

L’alleanza costruita dalla segretaria Elly Schlein era la più ampia possibile, eppure il centrosinistra ha perso ugualmente.«Difficilmente contestabile, anche se in caso contrario non avremmo aspettato neanche le proiezioni per conoscere l’esito, però una proposta di governo leggibile nel Paese non può fondarsi solo su aritmetica e pallottoliere».