E’ scontro sul bilancio del primo anno di mandato della sindaca Michela Glorio. La consigliera di FdI Michela Staffolani attacca sui lavori pubblici: "A oggi è ancora tutto fermo al cantiere del Museo del Covo. E il problema non è certo una settimana in più o in meno. Il problema è la presa in giro continua nei confronti dei cittadini, trattati ormai come spettatori a cui raccontare annunci. Perché qui ormai funziona sempre allo stesso modo: si annuncia, si promette, si fa propaganda e poi non parte nulla". E non sarebbe l’unico punto: "La videosorveglianza potenziata annunciata fin dai primi Consigli di quartiere? Sparita nel nulla. L’unica risposta è il solito ’stiamo aspettando un bando ministeriale’. Del piano asfalti promesso ovunque, probabilmente non se ne vedrà traccia per mesi, forse addirittura fino al prossimo anno. Per quanto riguarda i lavori per la nuova scuola primaria di Campocavallo dovevano partire in primavera, invece siamo ancora alle variazioni di bilancio perché i conti non tornano. Che dire dell’ex cinema Concerto: ci avevano raccontato che è chiuso quasi per un capriccio ma anche lì stanno ancora cercando i soldi per sistemarlo. Rotatoria tra via Bachelet, via Jesi e via Covo: non stiamo parlando di un’opera faraonica ma di una semplice rotatoria in plastica. Eppure tutto fermo. Per la chiusura di via San Biagio su via Ancona bastano delle barriere di plastica". Il consigliere dello stesso partito Giorgio Magi aggiunge: "Non basta amministrare giorno per giorno: per far crescere una città servono coraggio, metodo e progettualità. Le opere di cui il sindaco si vanta sono, nella maggior parte dei casi, interventi il cui iter era stato avviato anni fa, progetti ereditati, non certo frutto di una nuova capacità di programmazione. L’inizio dell’iter per la scuola di Campocavallo risale al 2016, al 2018 la sistemazione del palazzo comunale danneggiato dal sisma, al 2020 il palascherma, il 2022 per il museo del Covo, il cinema Concerto inaugurato ma non a norma con più di 100mila euro da spendere per renderlo utilizzabile". Il gruppo Progetto civico 2030: "Il problema vero è che mentre si enfatizzano interventi che rientrano nel minimo indispensabile, le opere davvero strategiche e straordinarie continuano a mancare: infrastrutture, programmazione, visione, investimenti capaci di cambiare il futuro della città".