di Alessia Calzolari

Azzeccare il regalo non è sempre semplice. Le alternative alla bottiglia di vino sono tante, insolite, facili da reperire e chic. Ecco cosa dice il galateo

Quando si va a casa di qualcuno, si tende a portare una bottiglia di vino, in genere la scelta più ovvia, ma non è detto che sia anche la migliore secondo il galateo. Le alternative sono varie, per tutte le tasche e occasioni.

La chef e autrice televisiva americana Ina Garten ha le idee chiare: secondo lei meglio una bottiglia di buon olio extra vergine d’oliva, che non un bianco o un rosso. Il trend pare si è via via affermato anche in Gran Bretagna. Il sondaggio Food&Drink Report commissionato dalla catena anglosassone di supermercati Waitrose ha confermato che l’olio è molto più gradito del vino come ringraziamento per una cena. I motivi? È più duraturo di una bottiglia di vino, che si esaurisce nel corso di una cena (o di una piccola parte), può essere usato dai padroni di casa anche successivamente e non rischia di invecchiare in attesa dell’occasione giusta.

Il bon ton vorrebbe che i regali vengano aperti subito e, in caso di una cena, condivisi con i propri ospiti. Ma, e lo sottolinea anche Ina Garten al Daily Mail, una bottiglia di vino fa sentire i padroni di casa in obbligo di doverla aprire e servire quella sera stessa. E se non si accorda col menu pensato e preparato con cura giorni prima? Vi trovereste tutti in una situazione spinosa e tesa.Se c’è un rapporto intimo è possibile informarsi sul menu, così da trovare l’etichetta più adatta, ma non sempre è possibile o opportuno. E quando si può, magari ci si può anche accordare per portare una portata, per alleggerire il lavoro di chi invita. In questo caso un dono non è necessario.Se proprio volete regalare una bottiglia, portatene sempre due così da poter consentire il bis e in caso di bianchi o spumanti, che siano già a temperatura. Con delle bollicine è difficile mettere in imbarazzo i vostri ospiti: c’è sempre spazio per un brindisi prima di iniziare la cena. Meglio ancora è scegliere un vino da meditazione o da dopo pasto, un liquore, un amaro, un digestivo o un distillato.Appurato il fatto che presentarsi a mani vuote è concesso solo ed esclusivamente quando ci si reca da amici e parenti con cui c’è un’assidua frequentazione, le alternative alla bottiglia di vino sono davvero tante. Il punto di partenza è ricordare che il proprio è un ringraziamento, non certo un modo per ripagare la cena. Non è necessario strafare.Con un libro non si sbaglia mai, in nessuna occasione. Con uno degli ultimi best seller o un così detto coffee table book (un volume, spesso fotografico, molto bello e più da esposizione che non da lettura) accontenterete anche un ospite con cui non avete particolare confidenza o farete bella figura anche nelle occasioni più formali. Se, invece, conoscete i gusti di chi vi ha invitato sarà molto più semplice trovare qualcosa di suo gusto.Meglio evitare oggetti per la casa, impegnativi da posizionare e difficili da scegliere non conoscendo alla perfezione arredamento, stile ed esigenza per la casa. Se ci sono dei bambini, i doni a loro sono sempre graditi.Se volete portare un piccolo dono gastronomico, optate per cioccolatini, pasticceria da tè, marron glacè e simili. Sono alimenti poco impegnativi, che non impattano sul menù e possono essere portati in tavola anche dopo il dessert, da condividere tra una chiacchiera e l’altra. La già citata bottiglia di buon olio extra vergine è un altro regalo sicuramente apprezzato e può essere messa in tavola, senza mettere in difficoltà chi ha cucinato. Mai, invece, portare un dolce o un arrosto senza averlo comunicato prima a chi vi ha invitato: il discorso è analogo a quello del vino.Un mazzo di fiori è un altro grande classico di chi è invitato a cena. Secondo il bon ton, però, meglio farli recapitare prima o dopo l’evento (e sempre con un bigliettino di ringraziamento): i padroni di casa non saranno costretti a cercare un vaso mentre stanno accogliendo gli invitati.