C'è un momento preciso, nella bella stagione, in cui tutto si sposta all'aperto. Il cibo, la conversazione, il tempo. Il prato, la spiaggia, il terrazzo di un amico: ogni angolo diventa un tavolo apparecchiato. E quasi sempre, accanto alla griglia e al cestino, compare lei: la birra. Presa a caso dallo scaffale del supermercato la mattina, tirata fuori dal freezer all'ultimo minuto, bevuta dritta dalla lattina perché il bicchiere è rimasto in cucina. Un peccato, quasi sempre commesso in buona fede.

Roberto Parodi non la prende sul personale. Però ci tiene a spiegare perché si può fare di meglio, e come. Beer sommelier e riferimento di QBA, Quality Beer Academy, la storica realtà genovese che da quasi cinquant'anni seleziona e distribuisce birre di qualità in Italia, Parodi ha costruito la sua carriera sull'idea che la birra meriti lo stesso rispetto che si riserva al vino. Gli abbiamo chiesto tutto: quale birra portare fuori casa, come conservarla, come servirla, con cosa abbinarla. Il risultato è una guida concreta, non accademica, per chi vuole godersi la leggerezza di una giornata estiva senza rinunciare al piacere di scegliere con criterio.

L'errore che tutti fanno: la birra ghiacciata. Partiamo dall'inizio, ovvero dall'errore più comune. Il freezer. Qualcuno lo fa di proposito perché pensa che più è fredda, meglio è, ma una birra servita a temperatura sbagliata non è più la birra che abbiamo scelto. Parodi su questo punto è diretto: "Nella birra ci sono due note dure: l'amaro e l'acido. Più fredda la servi, più avrai la percezione che sia molto più amara, molto più acida di quello che dovrebbe essere". Non è una questione di purismo. È chimica del gusto. Il freddo estremo comprime gli aromi, esalta i difetti e cancella le sfumature. Ogni famiglia di birra ha la sua finestra di servizio ideale. Anche fuori casa, vale la pena rispettarla almeno approssimativamente. Le birre chiare vogliono stare tra i 5 e i 7 gradi. Le ambrate tra i 6 e i 9. Le scure tra i 9 e i 10. La borsa frigo aiuta, ma non è sufficiente da sola: la strategia migliore è scegliere birre che non soffrano troppo qualche grado di scarto.