Non è un semplice abbinamento, sempre più il pairing cibo e vino è un aspetto con cui a tavola si può fare la differenza. Un dialogo che continua tra piatto e bicchiere, che porta ad esaltare alcuni sapori, aromi e sensazioni che da sole, solo in punta di forchetta, rischierebbero di non uscire con tanta forza. È col bicchiere si completa il piatto, che cresce il gusto.
Tanto dipende ovviamente dalla bottiglia. E in alcuni casi non è neanche necessario cambiar etichetta o cantina. Come nel caso di Alta Langa Docg "Seicento" Pas Dosè, una bollicina che si è dimostrata perfetta a tutto pasto, con una varietà incredibile di piatti della tradizione italiana, tutta.
Il progetto
Per il lancio del nuovo Alta Langa Docg "Seicento" Pas Dosè, la cantina Vite Colte di Barolo ha infatti portato la sua nuova etichetta in un viaggio lungo tutta la penisola, incontrando i sapori e la creatività di oltre 20 chef stellati italiani. Ognuno di loro ha dedicato al nuovo metodo classico dell’azienda una ricetta, evidenziando come queste bollicine possano esaltare una grande molteplicità di piatti, da Nord a Sud. Ogni tappa è stata raccontata direttamente dallo chef e dal sommelier con il loro ristorante: il racconto lo si può vedere sulla pagina Instagram dell'azienda. Dal 19 febbraio in poi, fino a luglio, sono tanti gli chef noti che hanno cucinato il loro piatto perfetto per la nuova etichetta di Vite Colte. Un metodo classico, uno spumante di prestigio, nato da una attenta selezione di uve Pinot nero e Chardonnay provenienti solo da vigneti oltre i 600 metri di altitudine, al riparo dal cambio climatico ed in grado di garantire una maturazione ritardata delle uve, così da mantenere adeguati livelli di acidità, indispensabili per uno spumante di eccellenza.






