HomeEconomiaElectrolux, il Governo dà l’ultimatum: ritiro del piano entro il 15 giugnoIl progetto prevede 1700 esuberi e la chiusura definitiva entro la fine del 2026 dello stabilimento di Cerreto d'EsiLa crisi ElectroluxRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciCerreto d’Esi, 25 maggio 2026 – Nuova battuta d’arresto per l’industria italiana. Occhi puntati sul comparto elettrodomestico dopo l’annuncio di Electrolux, che prevede un piano di 1700 esuberi e la chiusura definitiva entro la fine del 2026 dello stabilimento di Cerreto d'Esi, nelle Marche. Il tavolo convocato dal ministro delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, che si è tenuto oggi a Palazzo Piacentini, non ha portato al risultato atteso: il ritiro del piano da parte dell’azienda. Il ministero di via Veneto ha posto una deadline: Electrolux ha tempo fino al 15 giugno per ritirare il piano che prevede esuberi per circa il 40 per cento della forza lavoro complessiva. L’azienda è così chiamata a presentare una proposta industriale compatibile con le richieste avanzate da istituzioni, regioni, parti sociali e lavoratori. Centinaia di lavoratori si sono raccolti davanti al ministero in attesa di risposte ed è a loro che le sigle sindacali si sono rivolte garantendo a gran voce che la mobilitazione continuerà. Il piano colpisce in particolare il Nord Italia e il distretto manifatturiero degli elettrodomestici del Centro-Nord.
Electrolux, il Governo dà l’ultimatum: ritiro del piano entro il 15 giugno
Il progetto prevede 1700 esuberi e la chiusura definitiva entro la fine del 2026 dello stabilimento di Cerreto d'Esi













