Un papa scrive sempre tanto alla Chiesa quanto al mondo perché una enciclica è fatta per questo: circolare facendo circolare un pensiero che porti nuova vita al corpo ecclesiale, ma anche a quell’unico corpo che è l’umanità. Il tema, la custodia dell’umano al tempo dell’intelligenza artificiale, è peculiare per la tradizione cattolica, anche se in qualche modo annunciato già il giorno in cui Robert Francis Prevost è diventato il 267° successore di Pietro. Ha scelto infatti come nome pontificale Leone XIV in successione a Leone XIII che si occupò della rivoluzione industriale perché lui, il primo papa americano della storia, deve occuparsi della rivoluzione dell’intelligenza artificiale.
Con una consapevolezza, che racconta in modo pop citando J.R.R. Tolkien: «Non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo; il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo terra sana e pulita da coltivare».
Magnifica Humanitas è un documento stand alone. Un testo che contiene tutto quello che è necessario, senza la necessità di altri testi, documenti, tradizioni, per raggiungere il suo scopo. Un compendio della dottrina sociale della Chiesa applicato a questo tempo ed a queste tecnologie. La scelta è chiara: lavoriamo insieme per un bene che non può che essere comune, di noi tutti abitanti di questa bellissima e martoriata Terra.













