Si chiude con una pronuncia di piena assoluzione il percorso giudiziario in primo grado per due esponenti del corpo docente dell’Università Magna Græcia di Catanzaro, coinvolti nel procedimento penale denominato “Grecale”. Il Gip del Tribunale ordinario del capoluogo calabrese, Gilda Danila Romano, operando nelle vesti di giudice del rito abbreviato, ha prosciolto da ogni accusa il professor Pierfrancesco Tassone, ordinario di Oncologia, e il professor Daniele Torella, ordinario di Cardiologia. I due accademici dovevano rispondere, a vario titolo, dei reati di falso ideologico e uccisione di animali nell’ambito di un’inchiesta promossa dalla Procura della Repubblica locale che aveva sollevato notevole clamore.
La decisione del tribunale, giunta dopo circa un’ora di camera di consiglio, ha stabilito l’assoluzione per il professor Tassone con la formula ampiamente liberatoria “per non aver commesso il fatto”, mentre per la posizione del professor Torella il magistrato ha pronunciato il verdetto di assoluzione “perché il fatto non costituisce reato”, respingendo contestualmente le istanze avanzate dalle parti civili costituite che avevano richiesto il risarcimento dei danni. L’esito del processo segna un netto ribaltamento rispetto alle richieste iniziali formulate dal Pubblico Ministero, Saverio Sapia, il quale nella propria discussione finale aveva invocato una condanna a nove mesi di reclusione per Tassone e a due anni e sei mesi di reclusione per Torella. Durante l’udienza di replica, tuttavia, l’organo d’accusa ha modificato la propria iniziale richiesta di pena per il professor Tassone, invocandone l’assoluzione alla luce dell’esame da lui reso e delle deduzioni difensive, mentre ha insistito nella richiesta di condanna per il professor Torella. La difesa dei due cattedratici, sostenuta dall’avvocato Nunzio Raimondi, ha replicato brevemente prima della decisione insistendo sulle conclusioni già depositate.








