Si è aperta stamattina l'udienza preliminare sul caso rimborsi d'oro all'università di Messina che vede alla sbarra l'ex rettore Salvatore Cuzzocrea.

Davanti alla gup Alessandra Di Fresco, l'accusa, rappresentata in aula dalla pm Roberta La Speme, ha contestato i reati di peculato e falso.

Oltre l'ex rettore, rispondono delle accuse anche Leonarda Urzì, già segretaria amministrativa del dipartimento di ChiBioFarAm, Antonino Santino Zagami, segretario amministrativo nel biennio 2022-2023 e Sebastiano Campagna, direttore del dipartimento fino al 2023.

Nel corso della prima seduta l'università di Messina ha depositato tramite l'Avvocatura dello Stato l'atto di costituzione come parte civile chiedendo un risarcimento danni agli imputati.

La gup ha infine disposto il rinvio del procedimento al prossimo 7 luglio su richiesta della difesa di Cuzzocrea, per consentire ai legali di esaminare i nuovi atti d'indagine depositati recentemente dalla Procura guidata da Antonio D'Amato.