L’inchiesta sul “caso rimborsi” all’Università che ha travolto l’ex rettore Salvatore Cuzzocrea approda in udienza preliminare davanti alla gup Alessandra Di Fresco, con l'accusa sostenuta dalla pm Roberta La Speme.La Procura di Messina diretta da Antonio D’Amato ha da tempo messo a fuoco le ipotesi di reato che coinvolgono l'ex magnifico e gli altri tre indagati dell’inchiesta, che sono il peculato e il falso: Leonarda Urzì, segretaria amministrativa del dipartimento di ChiBioFarAm fino al 2022; Antonino Santino Zagami, segretario amministrativo dal 2022 e il 2023; e infine il prof. Sebastiano Campagna, direttore del dipartimento dal 2019 al 2023. I difensori dei quattro indagati sono gli avvocati Giorgio Perroni ed Elena Florio per Cuzzocrea, Marco Ganci per Urzì, Lillo Cammaroto per Zagami, Alberto Gullino per Campagna.Il primo step di oggi è stato dedicato alla costituzione delle parti e, oltre ai quattro imputati, ha "fatto ingresso" nel procedimento come parte civile l’Università di Messina, che ha depositato l'atto di costituzione con l'Avvocatura dello Stato, chiedendo all'ex rettore e agli altri imputati un risarcimento. Ma ancora non si è entrati nel merito della costituzione vera e propria.Tutto poi è stato rinviato al 7 luglio per iniziare la discussione con il confronto accusa-difesa. Il rinvio è stato chiesto dall’avvocata Florio poiché la Procura ha depositato nuovi atti d'indagine, quindi le difese hanno chiesto un termine per esaminarli.
Rimborsi gonfiati all'Università di Messina: aperta l’udienza preliminare per l’ex rettore Cuzzocrea, l’Università vuole costituirsi parte civile. Contestati il peculato e il falso
Tutto è stato rinviato al 7 luglio per iniziare la discussione con il confronto accusa-difesa










