Il processo d’Appello di “Gotha” si chiude con clamorose assoluzioni: scagionati Romeo, l’ex senatore Caridi, don Pino Strangio e assolto anche il deceduto Sarra.

REGGIO CALABRIA- Crolla rovinosamente in secondo grado l’impianto accusatorio del maxi-processo “Gotha” con la quale la Dda di Reggio Calabria per un decennio ha ipotizzato l’esistenza di una “componente riservata” e massonica della ’ndrangheta, capace di eterodirigere la politica e le istituzioni locali. Il verdetto emesso oggi dalla Corte d’appello di Reggio Calabria ha azzerato le condanne eccellenti, demolendo così- almeno nel secondo grado di giudizio- la tesi dell’esistenza cupola segreta dei cosiddetti “invisibili” e restituendo un quadro che ribalta clamorosamente il primo grado.

PROCESSO GOTHA IN APPELLO LE ASSOLUZIONI ECCELLENTI, DA ROMEO A CARIDI: ASSOLTO DAL « TEOREMA INSITO»

Il nome attorno a cui ruotava l’intero impianto accusatorio delle inchieste riunite come “Mamma Santissima”, “Reghion”, “Fata Morgana”, “Alchimia” e “Sistema Reggio” era quello di Paolo Romeo. Parlamentare nei primi anni novanta per il Partito Socialista Democratico Italiano. Per la Dda reggina Romeo era la mente pensante di una lobby deviata e in primo grado era stato condannato alla pesantissima pena di 25 anni di reclusione. Oggi, 25 maggio 2025, per lui arriva la sentenza di assoluzione con la formula «perché il fatto non sussiste». Difeso dagli avvocati Carlo Morace e Fabio Cutrupi, Romeo vede così cadere le accuse più gravi. Ma, per lui i giudici d’Appello mentre lo assolvevano da un lato dall’altro lato hanno disposto la trasmissione degli atti alla Procura affinché valuti un’eventuale riqualificazione del reato associativo in concorso esterno.