Pubblicato il: 25/05/2026 – 16:48
di Fabio Benincasa
REGGIO CALABRIA La Corte d’appello di Reggio Calabria (presidente Gianfranco Grillone, a latere giudici Annalisa Natale e Margherita Berardi) in riforma della sentenza emessa il 30 luglio 2021 dal tribunale di Reggio Calabria, ha disposto numerose assoluzioni, alcune delle quali illustri, nel processo di secondo grado per gli imputati coinvolti nell’operazione “Gotha” che aveva messo nel mirino una presunta «componente segreta della ‘ndrangheta». L’ex senatore di Forza Italia Antonio Caridi è stato assolto in appello, così come era avvenuto in primo grado, dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.
La sentenza
Francesco Sarra (recentemente scomparso) è stato assolto perchè il fatto non sussiste. Stessa decisione presa nei confronti di Paolo Romeo (nei suoi confronti, però, la Corte d’Appello ha disposto la trasmissione degli atti in Procura affinché rivaluti l’accusa riqualificando l’associazione mafiosa con il concorso esterno). Secondo i pm, infatti, era a capo di quella che, per i giudici del Tribunale, non era «solo una semplice lobby ma una convergenza di soggetti con ruoli istituzionali in un ente partecipato anche da soggetti appartenenti alle consorterie criminali». Un impianto accusatorio che, però, non ha retto in Appello dopo che la Cassazione lo scorso dicembre ha annullato per la seconda volta e ha assolto definitivamente l’avvocato Giorgio De Stefano, l’altro imputato principale del processo assieme a Romeo. Assolti anche Marcello Francesco Antonio Cammera, Antonio Marra, Giuseppe Strangio.Dichiarato il non doversi procedere nei confronti di Carmine Vincenzo Barbieri, Rocco Giovanni Giuseppe Rechichi e Giovanni Zimbo (per il reato loro ascritto al capo qq) perché estinto per prescrizione.Pene rideterminate per Salvatore Primo Gioè (reato al capo jj estinto per prescrizione) in 12 anni di reclusione; Cartisano Carmelo Giuseppe a 11 anni; Giuseppe Chirico (assolto per il capo a) a 10 anni, Alessandro Bruno Delfino a 3 anni.Ridotta l’entità del risarcimento disposto in primo grado nei confronti di “Libera. associazioni, nomi e numeri coniro le mafie” a 100mila euro; “Associazione antimafia ed antiracket-La verita Vive”, CGIL Nazionale, CGIL Regione Calabria, CGIL camera del lavoro di Reggio Calabria, Comunità di vita cristiana italiana a 50mila euro.











