L’ex senatore di Forza Italia Antonio Caridi è stato assolto in appello, così come era già avvenuto in primo grado, dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Lo ha deciso la Corte d’Appello di Reggio Calabria al termine del processo “Gotha”, celebrato con il rito ordinario. Assolto anche l’ex parlamentare del Psdi Paolo Romeo, che in primo grado era stato condannato a 25 anni di reclusione. Romeo era considerato il principale imputato del processo nato dalla riunificazione delle inchieste “Mamma Santissima”, “Reghion”, “Fata Morgana”, “Alchimia” e “Sistema Reggio”. Secondo l’accusa, quelle indagini avrebbero fatto luce su una presunta componente riservata capace di orientare gli indirizzi politici degli enti pubblici e di incidere sugli equilibri della città di Reggio Calabria.

L’impianto accusatorio e il ribaltamento in Appello

In primo grado, secondo quanto riportato nella sentenza, Romeo, dopo avere scontato la pena inflittagli nel maxiprocesso “Olimpia” all’inizio degli anni Duemila, sarebbe tornato a costituire una presenza importante nel panorama politico reggino, in un contesto definito come quello “sommerso fatto di intrighi e strategie collaterali che coinvolgevano la criminalità organizzata”.