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Anna Fregonara

I benefici di quel che solitamente scartiamo si possono sfruttare. Le bucce contengono fibre, antiossidanti e flavonoidi in concentrazioni anche superiori rispetto alla polpa

Siamo nella stagione in cui viene più voglia di mangiare frutta e verdura. Tuttavia, spesso si commette l’errore di buttare una parte significativa di ciò che acquistiamo. Quando si mangia una banana, per esempio, si scarta un terzo di quello che si è comprato, vale a dire la buccia. Lo stesso accade con altri frutti: la buccia rappresenta circa il 20% di un’arancia, tra il 9% e il 13% di un kiwi, e nel melograno pesa quasi quanto i suoi arilli.

Gli sprechi in Italia Secondo il rapporto Il caso Italia 2026 dell’Osservatorio Waste Watcher International, la somma delle perdite e degli sprechi alimentari lungo l’intera filiera nel nostro Paese supera i 13,5 miliardi di euro, per oltre 5 milioni di tonnellate di cibo. La quota più rilevante si concentra nelle abitazioni, dove si registrano più di 7,3 miliardi di euro di sprechi domestici.