Dietro alle tonalità sgargianti dei fiori eduli si nascondono proprietà nutrizionali tali da poter considerare begonia, nasturzio e rosa bruna superfood. A intuirlo furono gli agricoltori liguri Silvia Parodi e Marco Ravera che, diciotto anni fa, incominciarono a coltivarli ad Albenga (Savona), laddove ora sorge Tastee.it, prima azienda in Italia a trasformare i boccioli in cibo. Non si immagina che gli esemplari eduli raggiungano numeri di specie tanto alti, superando le quattrocento varietà. La cucina è affezionata all’idea di poterne utilizzare meno di un quarto, e tra le specie riconoscibili ci sono la viola, la rosa scura o la borragine, scelta per ravioli e frittate d’ispirazione ligure. «Ne abbiamo testati molti in campo, capendo quali potessero adattarsi al nostro clima. Una volta selezionati, ci siamo messi al lavoro per farli entrare nelle cucine e nei laboratori di chef e pasticcieri», ha spiegato Parodi.

Si è resa presto conto che il fiore continuava a essere inteso come elemento decorativo, invece che per le proprietà che condensava al suo interno. La begonia, riconoscibile per il sapore acidulo, è ricca di vitamina C e di antiossidanti; il nasturzio, che ha una nota piccante, ha proprietà antibatteriche e depurative. Oltretutto presenta un numero di nutrienti, come la luteina fondamentale per la vista, superiore fino a dieci volte rispetto alle verdure comuni. La rosa bruna è un concentrato di composti fenolici che agiscono nell’organismo a mo’ di antiossidante, e favorisce la digestione. È (pure) per questi motivi che Parodi e Ravera hanno scelto di distribuire gratuitamente ai loro clienti petali freschi, perché li testassero e li portassero nei propri piatti.