Stefano Benigni, deputato e vicesegretario di Forza Italia al tavolo di maggioranza sulla legge elettorale, è vero che avete perplessità, incluse le liste bloccate del premio di maggioranza?
"Non è così. Andiamo avanti spediti, con la determinazione ad approvare il prima possibile la riforma che abbiamo contribuito a scrivere e la piena disponibilità data alle opposizioni a rivedere alcuni aspetti per una più ampia convergenza. Che però non abbiamo riscontrato, a parte l’apertura di Azione. Non so chi alimenti voci contrarie".
Si legge che preferireste attingere il premio tra i non eletti uninominali rispetto listoni di coalizione da 70 deputati e 35 senatori, che potrebbero penalizzare la rappresentanza?
"Assolutamente no. Non c’è nessuna perplessità sull’impostazione proporzionale con premio di maggioranza della riforma. Anzi. Siamo convinti che possa finalmente portare il Paese alla stabilità, come sempre auspicato da Silvio Berlusconi. Il premio è proporzionato a dare rappresentanza e garantire i seggi a chi vince, in quanto nelle circoscrizioni si può votare sia per i partiti che per la coalizione".
Sono fondate le indiscrezioni sulla riformulazione di un testo base?












