La trattativa nella maggioranza resta in salita. Meloni e FdI continuano a spingere per modificare il sistema delle liste bloccate, ma Lega e Forza Italia mantengono le proprie riserve. Bocciata anche l'ipotesi di compromesso ispirata al Belgio. Il dossier resta aperto e senza una sintesi politica. Sullo sfondo anche il possibile intervento della Consulta
ascolta articolo
Il confronto nella maggioranza sulla nuova legge elettorale resta senza sbocchi. Il vertice tecnico andato in scena ieri sera a via della Scrofa, durato circa due ore, non è bastato a ridurre le distanze tra gli alleati e il tema delle preferenze continua a essere il principale punto di attrito. Come spiegato dal Sole 24 Ore, da una parte c'è la linea sostenuta da Giorgia Meloni e da Fratelli d'Italia, favorevoli a introdurre un meccanismo che rafforzi la possibilità di scelta degli elettori. Dall'altra restano le perplessità di Forza Italia e soprattutto della Lega, che non hanno ancora dato il via libera alla proposta. Il mancato avvicinamento delle posizioni ha reso superfluo anche un eventuale coinvolgimento diretto dei leader, che sarebbero stati pronti a collegarsi in videoconferenza nel caso in cui dal tavolo fosse emersa una base di accordo.











