C’è stato anche il secondo incidente sulla legge elettorale che prosegue il cammino alla Camera. Il centrodestra, dopo la bocciatura dell’emendamento sulle preferenze, si è spaccato ancora. E sempre sullo stesso tema: le preferenze.

Meloni sconfitta sul Melonellum, i franchi tiratori affossano le preferenze

A Montecitorio, durante la mattina di oggi, è stata messa ai voti la proposta del deputato di Futuro nazionale, Edoardo Ziello, che prevedeva l’introduzione delle scelta dei candidati nella forma pura: scrivendo il nome sulla scheda elettorale.

L’emendamento è stato bocciato, a scrutinio segreto, con 233 voti contrari, ma ha incassato 139 voti a favore. I parlamentari di Fn, subito dopo lo stop alla proposta, hanno esposto dei cartelloni con la scritta: «Partiti padroni? No! Cittadini sovrani».

Il punto politico è però più rilevante della propaganda: oltre agli 8 vannacciani un ampio pezzo di Fratelli d’Italia ha sostenuto l’iniziativa di Ziello. Creando un inedito asse tra i meloniani e la formazione del generale, almeno sulle preferenze.