Dopo essere andato sotto, con scrutinio segreto, sulle preferenze, nella giornata di ieri il governo ha incassato il sì all'articolo 1, che prevede un sistema proporzionale con premio di maggioranza di 70 deputati e 35 senatori alla lista o coalizione di liste che ottengono almeno il 42% dei voti

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in evidenzaNuovo stop alle preferenze nella legge elettorale alla Camera. Fdi ha votato l'emendamento dei vannacciani, ma Lega e Forza Italia si sono detti contrari: proposta bocciata. La maggioranza quindi, ieri, si è spaccata, ma il governo va avanti. Oggi è atteso il voto finale. Schlein contro Meloni: "Fischietta come se non fosse successo niente".

Intanto, sempre ieri, è arrivato il via libera libera - a scrutinio segreto - al primo articolo della riforma: 208 sì, 143 no e 3 astenuti. Nel testo il sistema proporzionale con premio di maggioranza di 70 deputati e 35 senatori alla lista o coalizione di liste che ottengono almeno il 42% dei voti. Al deposito dei contrassegni, prevista l'indicazione del candidato premier. Sì unanime all'emendamento sul voto dei fuorisede: chi si iscrive a un apposito albo per motivi di studio, lavoro o cure mediche potrà votare dove è temporaneamente domiciliato.