La strada per la maggioranza resta tracciata.
E a chiarirla è anche il presidente della commissione Affari Costituzionali, Nazario Pagano, al termine della riunione dell'ufficio di presidenza di oggi: via libera della Camera entro l'estate e ok definitivo alla riforma del sistema di voto entro l'anno. "Siamo pronti a discutere tutto - evidenzia Pagano - dal premio di governabilità alla soglia di sbarramento, fino alle preferenze. L'importante è garantire stabilità al prossimo Parlamento.
Se invece restiamo fermi, con il Rosatellum, rischiamo l'ingovernabilità". Il centrodestra resta dunque determinato a portare a casa entro il 2026 la partita della riforma del sistema di voto. E pur mantenendo la disponibilità al dialogo su tutto con le opposizioni, vuole comunque andare avanti. Le opposizioni, dal canto loro, restano sulle barricate contestando le modalità della maggioranza e ribadendo che non si tratta di una priorità per i cittadini e la propria indisponibilità a sedersi al tavolo. "Non ci sono le condizioni per dialogare", attacca la Dem Simona Bonafé al termine della riunione. "Questa non è una priorità per gli italiani", ribadisce da Avs Filiberto Zaratti. Quanto al dialogo "Timeo danaos et dona ferentes'", ironizza Alfonso Colucci (M5s).












