Roma, 31 mar. (askanews) – Nessuna apertura per ora da parte dell’opposizione sulla riforma elettorale. In vista dell’incardinamento previsto in commissione Affari Costituzionali alla Camera questa sera al termine della seduta pomeridiana dell’aula, il Pd ha ritirato le sue due proposte di legge, una firmata da Piero De Luca – un proporzionale puro – l’altra da Marco Furfaro per il voto in via telematica per le persone con disabilità, proposte che erano state abbinate a quella presentata dal centrodestra. Idem M5s che ha chiesto fossero disabbinati i tre testi pentastellati. L’abbinamento tra le varie proposte presentate da inizio legislatura in materia elettorale era avvenuto d’ufficio, come previsto, da parte del presidente della Commissione Nazario Pagano (Fi).
“In questa fase i problemi del Paese, dei cittadini, sono ben altri che la discussione su una legge elettorale proposta ‘di prepotenza’ dalla maggioranza, una legge truffa con la quale Meloni, che sente ormai il terreno franarle sotto i piedi, vorrebbe assicurarsi una prospettiva di governo nella prossima legislatura. Pensavamo, dopo la batosta referendaria, che la maggioranza abbandonasse la propria arroganza ma avevamo sbagliato”, spiega Alfonso Colucci, capogruppo M5s in Commissione.













