VENEZIA - A testa alta per dettare i tempi del gioco. Andrea Martella ha rigore e metodo da metronomo, in campagna elettorale come sul campo da calcio: da mesi, ormai, sta battendo quotidianamente palmo a palmo la città per la sua campagna elettorale. Non è un segreto: rispetto al suo avversario diretto, Simone Venturini, assessore da undici anni e prima consigliere comunale, doveva colmare un gap di popolarità. Il senatore in queste settimane ha lavorato senza sosta per ascoltare le richieste di tutti, capire situazioni e problemi di ogni genere e zona, e i frutti, in effetti, ora si iniziano a raccogliere. La prova del nove è il mercato di Marghera, terreno amico (quantomeno sulla carta) del candidato di centrodestra che qui ci è nato e cresciuto. Scortato da uno storico esponente del partito democratico del quartiere, Carmine Montefusco, Martella ha stretto mani e distribuito sorrisi tra i banchi. «Qui i pomodori costano tre euro al chilo, a Venezia arrivano a costare il doppio: in tanti mi dicono di essere costretti a venire in terraferma per fare la spesa. Per questo stiamo lavorando a un osservatorio per proporre alle categorie dei prezzi calmierati per studenti, anziani e fragili». Le richieste dei cittadini vanno dai trasporti alla sicurezza. «Io la voto - dice un comandante di Actv - ma deve sistemare i trasporti. Sono stati investiti 3,5 milioni per delle motonavi che sono ferme». «Come la vede senatore?» «La vedo molto bene dai, possiamo farcela». Momento fair play con lo scambio di volantini con gli altri candidati Michele Boldrin e Luigi Corò, e si riprende il giro. «Noi sappiamo già tutto non si preoccupi», dice una coppia, faccia complice e gesto di intesa senza fermarsi.
Andrea Martella, il senatore 'metronomo'. In politica come nel calcio: «Qui per cambiare musica»
VENEZIA - A testa alta per dettare i tempi del gioco. Andrea Martella ha rigore e metodo da metronomo, in campagna elettorale come sul campo da calcio: da mesi, ormai, sta battendo quotidianamente...















