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"L'esperienza del governo Brugnaro a Venezia è stata deleteria", lo dice a Fanpage.it il candidato del centrosinistra Andrea Martella che i prossimi 24 e 25 maggio si sfiderà alle elezioni comunali con l'assessore uscente al Turismo, Simone Venturini, appoggiato da FdI, Forza Italia e Lega. Il senatore Pd critica aspramente l'ultimo decennio di amministrazione della destra, denunciando una gestione accentrata e autoritaria che ha indebolito la città. "In questi anni Venezia si è fatta più fragile, più costosa, più diseguale, più difficile da abitare. Ha perso residenti, servizi, qualità urbana, fiducia nel futuro".

La sua proposta per la città, dice, va oltre il turismo. "Venezia non può dipendere solo da quello", osserva. Tra le priorità del suo programma ci sono: costruire una "nuova politica per l'abitare e per la residenzialità", diversificare l'economia veneziana, migliorare la "qualità della vita dei cittadini, con servizi sociosanitari di prossimità, welfare territoriale, trasporti che funzionino, sostegno a famiglie e anziani". Onorevole Martella, la sua candidatura è sostenuta da una coalizione che tiene assieme diverse forze progressiste (Pd, M5s, Avs, Iv, +Europa, Rifondazione Comunista). Venezia può essere uno degli ultimi banchi di prova per il campo largo prima delle politiche?