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Nicola Rotari

Paolo Gorghetto è indagato per l'omicidio della 44enne, avvenuto nel 1991 a Due Torri di Roncade in provincia di Treviso. A inchiodarlo sarebbe la traccia di sangue. Lui nega: «Sono innocente»

Su una tenda, usata dal killer per chiudere la bocca a Sandra Casagrande, la 44enne colpita con una bottigliata e poi assassinata a coltellate la sera del 29 gennaio 1991 nella pasticceria Due Torri di Roncade, sono state repertate cinque gocce di sangue: quattro appartengono alla vittima, una all’autore dell’omicidio. È questa piccola traccia che secondo la Procura di Treviso inchioderebbe Paolo Gorghetto, 57enne originario di San Cipriano di Roncade, oggi residente a Cendon di Silea, e dallo scorso 9 maggio indagato per il brutale delitto della pasticcera.

Chi è Paolo GorghettoUn cold case che rischiava di restare insoluto ma grazie alla banca dati nazionale del Dna potrebbe trovare finalmente un responsabile. Gorghetto, separato, padre di quattro figli, due maschi e due femmine, attualmente aiuto-cuoco e cameriere alla pizzeria Da Michele di Silea, ha un passato burrascoso con qualche piccolo problema di droga e anche con la legge, per un carattere irascibile che ieri, 22 maggio, lo ha portato ad inveire nei confronti dei giornalisti che lo attendevano di fronte a casa, in via Cendon, per ottenere qualche dichiarazione. Per questo tipo di intemperanze il 57enne era stato arrestato nel 2016, per resistenza e violenza a pubblico ufficiale: proprio in occasione del suo ingresso in carcere, come previsto di prassi, ne è stato isolato e registrato il profilo genetico.