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Trascorrono i giorni ma la delusione non va via, mista a rabbia e voglia di rivalsa. La retrocessione del Messina, la seconda consecutiva (dalla Serie C alla D e ora addirittura in Eccellenza), è una macchia nella storia biancoscudata: la pagina più brutta degli ultimi vent’anni e in vent’anni, in riva allo Stretto, se ne sono viste tante, anche mancate presentazioni in campo, ma mai si era arrivati a un tale verdetto.

Dallo scorso 10 maggio i tifosi attendono risposte. Segnali che possano riaccendere la speranza. Due sono i binari principali su cui si sta muovendo Racing Group per reagire, anche se ancora non si è giunti alla fase dei primi passi ufficiali. Si attendono le date “giuste” per il ripescaggio che potrebbe restituire alla città e al club quella serie D persa sul campo nel play-out pareggiato contro il Ragusa. Una sorta di “riscatto” anche per “vendicare” quel -14 che è figlio delle precedenti gestioni, non dell’attuale che si è invece ritrovata con questo fardello azzerato ma non ha saputo compiere l’accelerata decisiva verso la salvezza. Adesso si ripartirà con la prima vera programmazione targata Racing.

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