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Quarantacinque giorni. Tanto è passato da quel pomeriggio di Ragusa che ha sancito la retrocessione del Messina in Eccellenza. Un’eternità per una piazza che ha sempre vissuto il calcio con passione e che da allora continua ad attendere notizie concrete sul futuro della società biancoscudata. Invece, a oltre un mese e mezzo da quella data, il quadro resta avvolto nella nebbia. A interrompere il silenzio i due comunicati ufficiali, entrambi privi di indicazioni sostanziali sul progetto sportivo e societario. Troppo poco per una tifoseria che vorrebbe conoscere programmi, obiettivi e uomini chiamati a costruire la prossima stagione. E così l’attesa si è trasformata gradualmente in insofferenza. Il nome del direttore sportivo (Meli ufficiale al PraiaTortora) continua a restare nell’ombra, per una situazione che contribuisce ad alimentare dubbi e interrogativi in un ambiente già profondamente segnato dagli ultimi anni e soprattutto dagli eventi della stagione appena conclusa.

L’unico fronte sul quale si registrano movimenti riguarda quello del ripescaggio in Serie D, con la delegazione legale, in testa l’avvocato Luis Vizzino, presente ieri nella sede romana della Lega Nazionale Dilettanti.