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Gli incontri risolutivi non sono ancora avvenuti, le telefonate d’approfondimento nemmeno: dopo un primo di orizzonti, tutto è fermo al 10 maggio. Data maledetta per i tifosi del Messina, che hanno visto retrocedere la squadra a Ragusa ai playout. Le risposte attese non sono ancora arrivate, nessun affondo coi soggetti coi quali si è interloquito per testare la disponibilità a tuffarsi nell’esperienza in gialorrosso. Dirigenti ma non solo. Anche progetti collaterali che Racing Group sta valutando per rilanciare il progetto dopo il drammatico epilogo sportivo nell’ultimo campionato. Compreso il ripescaggio, scenario che molti ritengono possibile ma che andrà valutato alla prova dei fatti, al “timing” necessario per accedervi.
Probabile che si aspetti il ritorno in città del presidente Justin Davis, che nel frattempo segue a distanza l’evolversi della situazione. Mentre si pubblicizzano gli stage “co-marchiati” con altri club del gruppo, come il Rayo Vallecano.
La piazza, intanto, attende segnali di un rilancio reale. Cosa servirà? Un’idea chiara giunge da un dirigente esperto come Angelo Alessandro, direttore navigato che in carriera ha vissuto esperienze in quasi tutte le categorie (con Camaro, Fondi, Arezzo, Città di Messina, Acr Messina e Fc Messina e Taormina) ed è alla ricerca di un nuovo progetto stimolante: «Ci vogliono addetti ai lavori che conoscono la categoria e soprattutto calciatori adatti al tipo di campionato - ha “consigliato” -. Racing Group ha investito delle risorse importanti per rilevare il club, credo i proprietari siano i primi a volere fare le cose perbene, affidando la gestione a profili di fiducia e che possano creare i presupposti per rilanciare una realtà come Messina».
















