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Un’altra settimana è trascorsa, nel silenzio, nell’attesa delle prime mosse. A 14 giorni dal playout pareggiato a Ragusa che ha determinato la retrocessione, nessuna mossa ufficiale è stata sancita dalla proprietà del Messina. Che continua a muoversi su più fronti, sportivi ma non solo. Questa è forse la più importante novità in questo momento.
Del capitolo ripescaggio se n’è parlato nei giorni scorsi: dopo il primo giro d’orizzonti, bisognerà attendere adesso le tappe propedeutiche a tentare di recuperare la Serie D fuori dal campo.
Il secondo fronte necessariamente sotto osservazione riguarda la strutturazione dirigenziale, visto che la stagione si è chiusa con una società senza direttore generale e direttore sportivo. Ed evidentemente ha bisogno di riferimenti esperti e presenti sul territorio. A cascata, peraltro, bisognerà scegliere anche la guida tecnica, considerato che l’esperienza di Vincenzo Feola in panchina a distanza di pochi mesi dal suo approdo, può dirsi già abbondantemente conclusa. Per quanto riguarda il ruolo di dg/ds, si registrano contatti con tre-quattro figure: dopo i primi sondaggi, adesso spazio alle valutazioni per capire quale possa essere quella più adatta. Sul tavolo le candidature di un dirigente siciliano già in passato accostato all’Acr, un “cavallo di ritorno” e un altro profilo che bene ha fatto nel Girone I, anche in provincia di Messina.















