L'accusa di immobilismo. La paura più grande per i tifosi del Messina. Perché la preoccupazione, adesso, è che dopo la retrocessione in Eccellenza il prossimo passo possa essere quello del disimpegno. Nella giornata di ieri (come abbiamo scritto qui) il vicepresidente Morris Pagniello ha guidato la delegazione giallorossa in un incontro con i vertici della LND per verificare le possibilità di un ripescaggio del club. Procedura lunga e ancora complicata. Per questo occorre iniziare a programmare un doppio campionato e su questo si sta muovendo la proprietà con qualche contatto per la direzione sportiva che possa avere il "doppio vestito".
Ma a rispondere direttamente ai tifosi sul tema dell'immobilismo ci ha pensato lo stesso presidente Justin Davis. Che lavora sottotraccia dal giorno dopo la retrocessione.
«Non smettiamo mai di lavorare per il futuro di questo club e al momento opportuno, comunicheremo chiaramente le nostre intenzioni ai tifosi – ha scritto Justin Davis -. Il nostro obiettivo è sempre rimasto lo stesso: costruire un Messina forte, ambizioso e vincente, indipendentemente dalla categoria. E ai nostri tifosi dico chiaramente: non confondete il mio silenzio per una mancanza di determinazione. Combattiamo ogni singolo giorno per questo club, per questi colori e per la gente di Messina».












