Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud
Tutto tace sul fronte Reggina. Ogni giorno che passa fa aumentare il timore che si stia perdendo tempo decisivo. La tifoseria spera in un passaggio di proprietà, ma è complicato pensare che si possa finalizzare l’acquisizione di una società in tempi brevi.
C’è un aspetto tecnico da considerare e oggi aleggiano nubi pesanti sulla sponda amaranto dello Stretto, considerato che all’orizzonte c’è il quarto campionato di Serie D consecutivo e le squadre che puntano a vincere si stanno già muovendo.
Nelle ultime stagioni si è fatto leva su spese razionali o scelte identitarie. Una direzione che non merita critiche perché la stabilità economica è fondamentale , ma che avrebbe richiesto sbagliare il meno possibile. I fatti dicono che invece si è sbagliato fin troppo. Si sono sempre visti pochi giocatori di categoria, abituati a vincere la Serie D e le scelte di mercato non hanno sempre portato calciatori giusti al posto giusto.
Questa è la fase, per chi non ha una pioggia di milioni da investire, in cui si può giocare d’anticipo. Si possono prendere i migliori calciatori, invece la Reggina non ha ancora parlato di programmi né ha fatto chiarezza su quale sia il futuro del club. Le scelte comunicative della società sembrano l’unica cosa più criticabile dei deludenti risultati maturati in campo.












