Cauto ottimismo, con la speranza che cresce giorno dopo giorno. Nel Foggia nessuno vuole lasciarsi andare a facili illusioni ma l’ipotesi di tornare subito in C, quest’estate attraverso la riammissione o il ripescaggio, si fa strada. Un ulteriore punto a favore del club rossonero lo ha segnato la retrocessione in D del Bra. La formazione piemontese ha perso il playout con la Torres. Bra che è in testa alla graduatoria delle riammissioni, avendo ottenuto in campionato più punti dei «Satanelli». Ma il club piemontese ha il problema dello stadio, che diventa ostativo in caso di riammissione o ripescaggio. Nella stagione che si è da poco conclusa, il Bra ha infatti disputato le sue gare casalinghe in Liguria, a Sestri Levante. Per essere riammessi in C bisogna ottenere la licenza nazionale relativa al campionato di terza serie e la Figc ha precisato, a questo proposito, che non saranno ammesse deroghe sui criteri infrastrutturali richiesti. Deroga che invece è stata concessa un anno fa, ai piemontesi, perché neo promossi dalla D.
Il Foggia, secondo nella graduatoria delle riammissioni, dovrebbe dunque scalzare i piemontesi ed essere la prima società ad essere presa in considerazione nel caso in cui dovesse liberarsi un posto in C. Eventualità che sembra possibile, vista la grave crisi finanziaria della Ternana, sommersa dai debiti. Venerdì prossimo è prevista la seconda asta nel tentativo di salvare il ramo sportivo del club umbro. Anche in caso di ripescaggio il Foggia sarebbe in testa alla graduatoria, in cui incide per il 50% la classifica dell’ultima stagione, per il 25% la tradizione sportiva della città e per il 25% le presenze medie allo stadio nelle ultime cinque stagioni.









