C’era una volta Zemanlandia. Il Foggia Calcio saluta il professionismo e sprofonda in Serie D, nel campionato dilettantistico, dopo aver perso in casa allo stadio Zaccheria (3-1) contro la Salernitana. Rossoneri, dunque, retrocedono in D senza passare dai playout.
La partita si è disputata a porte chiuse dopo la squalifica del campo a seguito dei disordini avvenuti a Monopoli domenica 19 aprile."Per noi oggi è un dramma sportivo - ha detto in conferenza stampa Gennaro Casillo imprenditore e proprietario del Foggia insieme all'imprenditore Giuseppe De Vitto - Non vi nascondo che ci abbiamo provato in tutti i modi possibili ed immaginabili, lo abbiamo fatto con tanta passione, dal primo giorno. Mai avremmo immaginato tutte quelle sconfitte, siamo intervenuti sul mercato, ma non è da noi piangerci addosso".
"Da domani - aggiunge - ripartiremo, facciamo gli imprenditori non abbiamo acquisito il Foggia perché lo dobbiamo abbandonare. Da oggi si riparte e si rifonda. Noi non ci abbattiamo. Purtroppo è successo, non abbiamo valutato bene alcuni valori all'interno del gruppo, ma non diamo colpa a nessuno. Ci prendiamo tutte le nostre responsabilità. Chiediamo scusa ai nostri concittadini, io abito in questa città che amo, non ci tiriamo indietro sicuramente, ripartiremo, rifonderemo".








