Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
23 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 12:00
Sono finiti come peggio non potevano sia il campionato di Serie B sia la stagione della Salernitana. In una doppia sfida “chiacchierata” prima, durante e dopo – vista la penalizzazione del Brescia che ha riscritto la classifica – il club campano retrocede in Serie C, mentre la Sampdoria rimane in B dopo aver visto il baratro. Si partiva dal 2-0 dell’andata in favore dei blucerchiati e il copione al ritorno è rimasto lo stesso: prima Coda, poi Sibilli hanno regalato un altro doppio vantaggio alla squadra di Evani. Da lì, non si è praticamente più giocato. Al 66esimo dalla curva granata è volato di tutto: petardi, fumogeni, seggiolini, oggetti di ogni tipo. L’intento era chiaramente mettere fine a una partita che rimarrà nella storia (in senso negativo) per la Salernitana. Doppia retrocessione in due anni. Dalla A alla C. Missione compiuta: l’arbitro prima sospende la partita, manda le squadre negli spogliatoi, poi si riprova a rientrare in campo ma il malcontento generale continua. Match sospeso definitivamente e 0-2 sul campo che diventerà inevitabilmente 0-3 a tavolino, con il giudice sportivo che decreterà ufficialmente la retrocessione della Salernitana e di conseguenza la salvezza della Sampdoria, che resta in B. Ma più che un playout è stato un film. Horror.













