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Veleno, passione, attesa. Termini che si mescolano sulle sponde del Crati in questo periodo nel quale il pallone si è fermato e si sospira per vivere il calcio in maniera differente.
L’interessamento dell’imprenditore Vincenzo Rota per il Cosenza torna nel vivo. Dopo un primo incontro avvenuto nella scorsa settimana, si era registrato un raffreddamento tra le parti ma la possibile cessione del club all’amministratore delegato del Salumificio San Vincenzo non è una partita chiusa. Nelle ultime ore, infatti, sono ripresi i contatti tra l’avvocato Francesco Caputo, persona molto vicina a Eugenio Guarascio, e il noto commercialista Luca Di Donna, che segue da vicino la situazione per conto di Rota.
I colloqui di questi giorni si muovono nell’ottica dell’organizzazione di un nuovo incontro de visu, dopo che nel primo sono emerse alcune titubanze dall’entourage dell’imprenditore impegnato nel settore alimentare. Non hanno convinto i numeri e l’esposizione debitoria presentati dal patron del Cosenza durante i primi approcci. Si dialogherà, pertanto, per avvicinare le posizioni. Ammorbidendo pure le pretese di Guarascio.
La figura dell’imprenditore Rota è legata al calcio già da diversi anni. La sua realtà industriale, infatti, ha accompagnato per anni diverse società della massima serie. L’ad di Salumificio San Vincenzo, azienda con un export consolidato in vari paesi extra europei, vanta nel mondo del pallone alcune amicizie rilevanti.













